Leica Q Review – Lo strumento giusto per te?

Recensione Ita

Leica Q, una delle novità della casa di Wetzlar che rappresenta un grande balzo in avanti per il brand tedesco. Ecco le mie impressioni dopo sei mesi di utilizzo!

 

Leica Q 1

Introduzione

Negli ultimi anni molti fotografi amatori/professionisti hanno effettuato il passaggio da un sistema reflex ad uno mirrorless. Questa “migrazione” è frutto della volontà di mantenere la qualità della prima unendola alla compattezza della seconda. Il mio percorso è iniziato con la fotografia di paesaggio e una Canon 350D per poi arrivare alla Canon 5d mkIII.

Nel 2012, grazie ad un libro che mi è stato regalato, arriva l’incontro con la fotografia di strada. Da qui l’esigenza di cambiare strumento fotografico in quanto la reflex, con il suo ingombro e la sua rumorosità, mal si sposa con la volontà di cogliere il quotidiano con la massima discrezione.

Qui inizia il viaggio di Ulisse alla ricerca della sua Itaca che mi porterà ad approdare felicemente alla Leica Q, passando per Fujifilm.

Con la realizzazione di questa Leica Q, il brand tedesco ha portato un nuovo standard qualitativo all’interno del segmento mirrorless. Una piccola rivoluzione nella stessa filosofia della casa di Wetzlar. Dopo aver letto recensioni molto positive e aver provato la macchina sul campo, ho acquistato la mia prima Leica ad Ottobre 2015.

Ecco quindi, a distanza di 6 mesi, la mia recensione che spero possa fornire qualche elemento in più a chi sta maturando l’idea di acquistare questa splendida macchina.

 

Leica Q 2

Caratteristiche tecniche

Non ho mai scelto una macchina fotografica in base alle sue specifiche tecniche. Sono maggiormente attratto dalle sensazioni che si hanno nel momento in cui si scatta una foto.

Collaborando con un negozio di fotografia ho la possibilità di provarle e testarle praticamente tutte. Inutile sottolineare la bonta del sensore full-frame e la qualità costruttiva, sia del corpo macchina che dell’ottica a dir poco mostruosa. Si ha fin da subito la consapevolezza di avere tra le mani una macchina di livello assoluto, comoda, rapida ed essenziale. Ecco l’aspetto tecnico che ritengo più importante al di là di qualsiasi fredda caratteristica: funzionalità ed essenzialità al servizio dell’utente; non ci si perde all’interno di mille menù (vedi macchine Sony) e funzioni non propriamente essenziali, ci si concentra sulla fotografia (e qui si ritorna alla filosofia Leica).

Sensore e Batteria

Il sensore CMOS Full Frame da 24 Megapixel sforna Raw (in DNG) da 43 Mb; si fa sentire anche in situazioni di scarsa luminosità garantendo file ottimali fino ai 3.200 ISO. Si possono ottenere stampe perfette fino ad 100 cm lato lungo (non ho provato formati più grandi ma non credo ci siano problemi).

Parliamo di una Leica provvista di autofocus, mirino elettronico molto luminoso e performante , con un corpo macchina solidissimo. Monta memorie Sd preferibilmente ad alta velocità (personalmente uso schede Lexar 1000x da 150 Mb/s); la batteria garantisce 300 scatti e può essere acquistata su Amazon ad un prezzo interessante (basterà scegliere una batteria Panasonic o una compatibile Patona DMW-BLC12).

Corpo Macchina

Come scritto in precedenza, la caratteristica che mi ha colpito maggiormente al primo utilizzo è stata la praticità. Un corpo progettato per offrire il massimo comfort attraverso un minimalismo funzionale, frutto di uno studio minuzioso e razionale.

Il corpo macchina rimane compatto garantendo una grande maneggevolezza. Qualità costruttiva ai vertici. Ha un peso consistente rispetto alle concorrenti X100T e R1X mkII, ma impugnandola, trasmette robustezza senza perdere in ergonomia; ottimo il grip posteriore con l’indentatura del pollice che ne aumenta considerevolmente la presa. La macchina presenta linee pulite e un design veramente molto affascinante, anche grazie alla scelta di materiali di primo livello.

Controlli

Il minimalismo della nuova Leica Q traspare sia dal menù che dalla quantità di pulsanti ridotti all’osso. Nella parte superiore abbiamo la ghiera di accensione e selezione delle modalità di scatto (singolo o continuo), il tasto per la registrazione dei video (funzione che non utilizzo quasi mai e che può essere disabilitata aggiornando la camera al firmware 2.0) e la ghiera della compensazione dell’esposizione. Nella parte posteriore invece troviamo solo sei tasti:

  • tasto per il crop digitale che permetterà di trasformare il 28mm in un 35mm o in un 50mm (il file raw rimarrà disponibile a piena risoluzione mentre il jepg a 35mm presenterà una risoluzione di 16 megapixel e il 50mm di 8mp)
  • tasto per la riproduzione delle foto
  • tasto per cancellare una o più foto selezionate
  • tasto fn che può essere customizzato dall’utente (ad es. con il bilanciamento del bianco o per richiamare la funzione Wi-fi)
  • tasto Iso
  • tasto Menù

Poi troviamo il pad laterale che ci consente di spostare il punto Af e di navigare nel menù, che ripeto essere molto essenziale.

 

Leica Q 3

Ottica Summilux 28mm – un sogno

Passiamo ora al cuore della macchina,: lo spaventoso Summilux 28mm f1.7 progettato appositamente per questa Leica Q.

Non nascondo che, all’annuncio della Q e alla scoperta dell’uso di un 28mm, sono rimasto un po’ scettico sula scelta di questa focale. Mi aspettavo un 35mm.

Scattata la prima foto di prova mi sono dovuto ricredere. Una qualità impressionante, contrasto e colori meravigliosi. Ho finalmente trovato quel “qualcosa” in più che è parte integrante del successo degli obiettivi Leica. Se pensiamo che un’ottica della casa tedesca costa quanto tutta la Q, il prezzo (seppur elevato) è parzialmente giustificato. Assenza di aberrazioni cromatiche e distorsioni contenute, utilizzabile anche a tutta apertura dove restituisce una tridimensionalità veramente impressionante.

Non sono un amante dell’ingrandimento al 300% o della nitidezza estrema ma scattando con Leica Q non ho mai avuto problemi di morbidezza del file.

La mia esperienza con questo obiettivo è ad oggi ottima. Non potrei tornare indietro.  Mai trovato lo stesso feeling con altre ottiche (ho scattato con il 35mm f1.4 Canon L, 23mm Fujinon f1.4). La focale, dopo un pò di rodaggio iniziale, crea dipendenza, ti permette di fare praticamente tutto. Non ho mai (e dico mai) sentito la mancanza di un 35mm, anche perchè se proprio dovessi effettuare un crop in fase di editing, sarei comunque consapevole di mantenere una qualità eccellente.

 

Leica Q Prova 1

Jpeg in camera (nessuna modifica) – 1/125, f8, Iso 100

 

Leica Q Prova 2

Jpeg in camera (nessuna modifica) – 1/250, f1.7, Iso 100

Leica Q Prova 3

Jpeg in camera (nessuna modifica) – 1/5000, f1.7, Iso 100

Leica Q Prova Macro

La Leica Q dispone di una modalità Macro che permette di mettere a fuoco da 17 cm

Utilizzo sul campo – pregi e difetti della Leica Q

Ora andremo ad approfondirei l’utilizzo sul campo della nostra Leica Q.

Mirino Elettronico

Ai pregi già elencati in precedenza aggiungerei la capacità del mirino elettronico di restituire un’immagine ottima, grazie alla sua altissima risoluzione e a una latenza ridottissima; grande la capacità di essere visibile anche in situazioni di forte controluce. Tante le informazioni visualizzate al suo interno. Il passaggio dal mirino a live view posteriore richiede una frazione di secondo, molto reattivo; a volte anche troppo sensibile ma può comunque essere regolato dal menù. Un difetto che ho riscontrato è la troppa luminosità del mirino che può trarre in inganno; la foto visualizzata in macchina sembra correttamente esposta mentre scaricandola sul computer risulta buia. Ho settato la luminosità del mirino a “Bassa” in modo da rimanere quanto più fedele all’esposizione reale della fotografia.

Schermo e wi-fi

Molto comoda anche la possibilità di utilizzare lo schermo touch per mettere a fuoco o addirittura scattare con un semplice tocco dello schermo. Disponibile anche la modalità Timelapse in macchina.

Grazie all’app “Leica Q” si può comandare la macchina attraverso lo smartphone.

Il bilanciamento del bianco non è al livello delle macchine Fujifilm. La Leica Q, in situazioni particolari, tende a non settare il White Balance in maniera ottimale. Con Fuji si avevano sempre colori naturali in qualsiasi condizione. Nulla che non si possa correggere in post ovviamente però è un aspetto da menzionare. Problema corretto parzialmente con l’aggiornamento del Firmware alla versione 1.1.

Tolti questi piccoli “peccati di gioventù”, ottimizzabili via firmware, non si può che amarla. La qualità costruttiva, la semplicità, la bellezza delle foto sfornate da questa Leica Q non hanno nulla da invidiare a modelli decisamente più costosi. Macchina perfetta per la fotografia di strada e per il reportage, studiata per rendere al massimo con il minimo ingombro.Conclusioni

Se la vostra priorità sarà quella di disporre di un unico prodotto che possieda:

  • semplicità d’uso
  • maneggevolezza
  • qualità costruttiva al top
  • qualità ottica mostruosa
  • reattività

allora Leica Q rappresenterà decisamente la soluzione migliore alla quale accostarsi.

Le concorrenti su questa fascia possono essere la Fujifilm X100T o la Rx1R. Ho avuto la Fuji e sinceramente non ho trovato la stesso feeling. Autofocus impreciso, qualità delle immagini e delle stampe decisamente diversa, manca di range dinamico; stiamo anche parlando di una macchina aps-c che costa un quarto di una Q e quindi ci sta.

Spero sia stata una recensione utile per chi si vorrà avvicinare a questa tipologia di macchine, anche se consiglio come sempre, la prova sul campo.

Update Firmware 2.0 (Luglio 2016)

Pochi giorni fa è stato rilasciato il primo vero importante aggiornamento firmware per Leica Q. La casa di Wetzlar ha inserito al suo interno tutte le migliorie richieste dagli utenti. Diciamo che la tempistica per questo update si è protratta un po’ troppo ma alla fine hanno reso la macchina praticamente perfetta.

Queste le nuove funzionalità apportate con il nuovo firmware 2.0:

1. Aggiunto il modo “solo DNG”

2. Aggiunto il modo EVF esteso

3. Ampliata la gamma dei tempi lunghi

4. Accessibilità diretta alla voce di menu Profilo Utente

5. Cambiata la visualizzazione della livella

6. Dimensioni selezionabili per la misurazione AF a punto singolo (Piccola / Standard / Grande)

7. Limitati i movimenti del punto AF singolo nel modo zoom digitale

8. Migliorata la funzionalità del modo Face Detection AF

9. Aggiunte informazioni sullo schermo

10. Cambiata la funzione touch zoom nella riproduzione dell’immagine

11. Aggiunte lunga esposizione / conteggio riduzione rumore

12. Disponibili tre modi per la ghiera comandata dal pollice (Off / AUTO / Comp. Esp.)

13. Implementato bloccaggio del tasto video

14. Cambiata l’impostazione della password WiFi

15. Ampliata la compatibilità con flash esterniRecensione En

Review En

Introduction

In the past three years, many amateur photographers, but also professionals, have made a transition from reflex to mirrorless camera; this “migration” is the result of the desire to maintain the quality of the first combining with the weight and size of the second.  I started my first steps in landscape photography with a Canon 350D and then move to a Canon 5D mkIII.

In 2012, thanks to a photo book, the encounter with street photography and the need to change my photographic tool has become increasingly evident. Here started the journey of Odysseus in search of his Ithaca, until you arrive happily at the Leica Q, through Fujifilm.

As the goodness of the Fujifilm brand is out of the question, with the realization of this Q, the Leica brand has brought a new quality standard within the mirrorless segment also revolutionizing a bit the same philosophy of Wetzlar home.

I bought my first Leica in October 2015, in exchange of a my beloved Fuji X100T and Canon, after reading very positive reviews, and having obviously tested the machine on the field; so here’s to 6 months after my review which I hope will provide some more elements to who is maturing the idea of a possible purchase of this beautiful machine.

Technical features

I have never been accustomed to choose a camera looking mainly to its technical specifications, are more attracted to the feeling you have when you take a picture, being an instrument created for this purpose. By working with a camera store I have the chance to try and test virtually all. What I find it useful to point out is the goodness of the full-frame sensor and build quality. It was quick and simple. Here is the technical aspect which I consider more important beyond any cool feature: functionality and simplicity to the drivers; do not get lost in a thousand menu (see Sony machines) and non-essential functions properly, we focus on photography (and here we return to the Leica philosophy).

Sensor and Batteries

The CMOS sensor full-frame 24 megapixel produces Raw (DNG) from 43 Mb and is felt even in low light situations ensuring optimal file up to a value of 3,200 ISO. You can get perfect prints up to 80-100 cm long side (I did not try larger sizes but I do not think there are problems).

We speak of a Leica equipped with autofocus (!), Very bright, high-performance electronic viewfinder, with a body very solid machine. Monta Sd memories preferably high speed (I use Lexar 1000x 150 Mb / s) and a battery that provides 300 shots and that can be purchased on Amazon at an attractive price (simply choose a Panasonic battery or a compatible Patona DMW-BLC12 ).

The Body

As I have already had occasion to anticipate earlier, one of the features that literally hit me at first use was that of convenience; a body designed to offer maximum comfort through a functional minimalism, the result of a thorough and rational study.

The camera body is compact ensuring easy handling without detracting from the quality of construction. It has a consistent weight over competing X100T and R1X mkII, but gripping it conveys strength without losing in practical use; good rear grip with the thumb indentation that considerably increases grip. The machine has clean lines and a really attractive design, thanks to the choice of top-level materials.

Controls

I mentioned the minimalism that emerges from both the menu and the amount of really cut to the bone buttons. At the top we have the ring of power and selecting the shooting mode (single or continuous), the button for recording videos (that does not function almost never use) and the ring of exposure compensation. In the back we find only six buttons:

  • key to the digital crop that will transform the 28mm in a 35mm or a 50mm (the raw files will remain available at full resolution while the 35mm jepg will present a resolution of 16 megapixels and a 50mm 8mp)
  • button for playback of photos
  • key to delete one or more photos selected
  • fn which can be customized by the user (eg. with the white balance, or to bring up the Wi-Fi function)
  • Iso button
  • Menu button
    Then we find the side pad that allows us to move the AF point and navigate the menu, which I repeat, be very essential.

My experience with this in mind it is good to now, I could go back, I never found the same feeling with other optical (in the past I always had the level lenses as 35mm f1.4 Canon L, Fujinon 23mm f1.4). The focal length, after some initial run, addictive because it allows you to do almost anything (in the street, the reportage but also of a traditional use in the family); I have never (and I mean never) heard the lack of a 35mm, because even if I had to make a crop during editing, I would still conscious of maintaining excellent quality.

Field use – strengths and weaknesses

After seeing the technical specifications and optical goodness, now we are going to deepen the field use of this wonderful machine by analyzing its strengths and weaknesses so as to provide a general framework that can restore a review as exhaustive and objective.

Electronic Viewfinder EVF

To the advantages already listed above would add, in addition to ergonomics, quality and minimalism, also the ability of the electronic viewfinder to return excellent image (thanks to its high resolution, the best electronic viewfinder in its segment) without having any kind latency; to emphasize the ability to also be visible under strong light situations; a lot of the information displayed in it, and great responsiveness in change the view and live view of the rear screen to EVF, really takes a fraction of a second, even at times is too sensitive (parameter that can still be set in the menu).

The flaw I found is the excessive brightness of the viewfinder that can be misleading, in fact, the picture displayed in the car appears correctly exposed while downloading it to your computer is dark; I set the brightness of the viewfinder to “Low” in order to remain as faithful as the real exposure of the photograph.

White Balance

Another flaw is the white balance, significantly lower than that of Fujifilm XT-1 or X100T. Selling from these machines I immediately noticed that in particular situations tends not to field the White Balance in an optimal manner. With Fuji always they had natural colors in any situation. Nothing you can not fix in post, however, is a matter of course to mention. partially correct the problem by upgrading the firmware to version 1.1.

Just about a future firmware update many users hope in the possibility of only shoot in Raw (at the time the options are only Jpeg, Jpeg + DNG), the ability to turn off the live view but continue to use the control panel to display the menu and customize various options by customizing more buttons (such as the ability to select different AF mode using the FN side back button). Another aspect to be corrected is the ability to return to the center AF point quickly and not manually with the mouse pad.

Listed the quirks of this machine would call “sins of youth” and in any case be optimized via firmware, you can not but love this machine. The build quality, the simplicity, the beauty of the pictures coming out of this Q have nothing to envy to much more expensive models. perfect machine for street photography and reportage, designed to make the most of a small footprint. Also thanks to the app you can also shoot through dedicated smartphone. Very comfortable is also the possibility to use the touch screen to focus or even to focus and shoot with a simple touch of the screen. Also available timelapse mode in the car.

Conclusions

If your desire will be to have a single simple, functional product, easy to handle, qualitatively monstrous and responsive, then the Leica Q definitely represent the best solution to which approach. On the market there are other rooms like the Fujifilm X100T (excellent alternative) or R1X mkII but the feeling was right out of this room was really good. The only drawback is the price (if we talk quite affordable in comparison to all other models of the German company of Wetzlar) but if we talk about Leica must take into account …

I hope it was a review useful to those who want to approach this type of machine, although I recommend as always, the field test.

Update firmware 2.0 (July 2016)

A few days ago it was released the very first major update to Leica Q. The house of Wetzlar has inserted all the improvements requested by users. Let’s say that the timing for this update lasted a bit ‘too much but in the end they made it almost perfect machine.

1. DNG only mode added

2. EVF extended mode added

3. Extended low shutter speed range

4. User Profile menu item directly accessible

5. Level Gauge display changed

6. Size of 1 Point AF metering area selectable (Small / Standard / Large)

7. 1 Point AF movement in digital zoom mode limited

8. Improved Face Detection AF mode function

9. Additional information display screen added

10. Image playback touch zoom function changed

11. Long exposure / Noise reduction countdown added

12. Three modes available for the thumbwheel (Off / AUTO / Exp. Comp.)

13. Mode Lock of the video button implemented

14. WIFI Password setting changed

15. Flash unit compatibility extended

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