Pellicola o Pixel – Voglia di Vintage o qualcosa in più?

Ritorno alla pellicola?

Per fare l’alternativo di turno con gli amici e poter dire con spocchia “Ma noooo io scatto a pellicola“?

Usare l’hastag #istillshotfilm su Instagram?

Come per il vinile, anche la fotografia analogica sta aumentando la sua diffusione. Quali possono essere le ragioni? Premesso che uno non esclude l’altro, ritengo che ci siano diversi aspetti positivi nel passare dal pixel alla pellicola.

Pro:

  • Mancanza di nitidezza – Machiavelli non aveva sentenziato “il mezzo giustifica il fine” semmai il contrario, quindi avere una fotografia più “morbida” e meno dettagliata ti permette di concentrarti più sul contenuto che sulla forma;
  • Nessun impulso di acquisto assecondando ricerche online sui migliori obiettivi in commercio analizzando grafici e tabelle;
  • Studio della luce –  se mi trovo in circostanze in cui la luce scarseggia, giro e tento di massimizzare quel poco di illuminazione naturale che mi regala il posto in cui scatto; i limiti diventano punti di forza su cui costruire la propria fotografia;
  • Scatti contati – avere 36 pose, mi spinge a ricercare uno scatto migliore già in fase di preparazione; la consapevolezza di non avere scatti infiniti ti porta a ricercare fin da subito la fotografia migliore – “less is more”.

Dovremmo quindi ritornare alla pellicola?

Non vale ovviamente per tutti, infatti l’acquisto di una macchina a rullino è legato prevalentemente all’esperienza d’uso. Si ritrova la magia di uno scatto visibile a distanza temporale, immune da una consumo immediato. Mi è capitato un affare, una Leica M6 TTL e ho deciso di farmi un regalo. Divertimento e ragionamento, questo basta per un suo utilizzo. La Leica Q rimane comunque in borsa per qualsiasi altra evenienza. Però scattare con entrambi i sistemi può essere un’esperienza piacevole.

Contro:

  • la scelta della pellicola – devi sperimentare e provare, buttare qualche scatto. La gestione specialmente del colore non è sempre delle migliori e le pellicole in commercio non è che siano proprio il top. Se cerchi il bilanciamento del bianco perfetto lascia stare, il mondo analogico non fa per te. Kodak vira sul caldo, mentre le pellicole Fujifilm raffreddano.
  • il rullino si può inceppare o saltare dei fotogrammi.
  • Il risultato ottenuto può essere un sogno o una vera cagata.

Forse il fascino del “come back to film” sta proprio qui, nel non avere mezze misure, nell’introduzione di quel dubbio, sospiro vagamente aleatorio, che proprio il digitale con la sua certezza e perfezione ha rigettato nel passato.

Quando si diventa perfetti si rischia di diventare banali…

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