Letizia Battaglia e la sua Anthology – l’eterno ritorno dell’identico

Letizia Battaglia Antologia – più che un libro un’opera memorabile

Sfogliare Letizia Battaglia  e la sua Anthology è un’esperienza visiva importante; lo è ancor di più girare attraverso il suo lavoro trentennale esposto in mostra al Museo Maxxi di Roma.

Una fotografa underground

Letizia Battaglia, palermitana, è una di quelle tante donne che ha dato tanto al mondo della fotografia. Probabilmente ha dato più di quel che ha ricevuto. Un punto di riferimento per chi ama il reportage e la fotografia di strada. La strada, quella vera, degli anni settanta. Letizia è uno spirito libero, irrequieto e fuori dal coro. Il suo approccio alla vita traspare da ogni singolo scatto, è contagioso. Un mix di determinazione e spontaneità.

Antologia

Ci troviamo di fronte ad una serie di fotografie che raccontano decenni di storie; il focus di Letizia Battaglia però ci riguarda, ci tocca nell’intimo perché ci racconta. Non solo per le fotografie legate agli omicidi legati alla malavita, alla mafia ma anche e soprattutto per quei ritratti di bambini. Ritratti che ci interrogano, chiedono risposte e soluzioni tuttora insolute.

La fotografa palermitana però non ci sta nell’essere associata esclusivamente al suo lavoro riguardante omicidi e processi storici alla mafia. Non ha fotografato solamente Giovanni Falcone o Paolo Borsellino ma anche le lotte sindacali, Pier Paolo Pasolini, Andreotti e la prima repubblica. Anzi nell’ultima parte di carriera sta cercando di ri-mediare quelle immagini scomode attraverso dei fotomontaggi che vedano la morte accompagnata dalla vita; un tentativo di venire a patto con fotografie che indubbiamente avrebbero segnato chiunque.

Anthology raccoglie quarant’anni di lavoro, una selezione di circa 140 scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero. Ad accompagnare la sequenza fotografica troviamo numerosi interventi scritti da molti personaggi del mondo politico/culturale, da Wim Wenders a Paolo Falcone, da Koudelka a Fred Ritchin. Bastano queste testimonianze a stabilire la caratura di un’artista straordinaria.

Per Pura Passione

Se posso darvi un consiglio, prendetevi un giorno per visitare questa mostra fantastica. A partire anche dalla cornice che ospita questa grande monografia visiva della fotografa palermitana, il Maxxi.

Mostra completa, che affronta e fornisce uno sguardo completo su tutte le attività svolte da Letizia. Editor, giornalista e fotografa, nonché donna che ha avuto anche un ruolo attivo nella società politica. L’allestimento rende al meglio la compattezza e la coerenza della sua fotografia. Ogni curva regala una sorpresa, può uno scatto da pugno in faccia o al contrario di una poesia disarmante. Non ci sono mezze misure nella Battaglia, frutto anche della sua personalità.

 

Letizia Battaglia Anthology IIE

 

A questo link l’acquisto del meraviglioso libro di cui abbiamo parlato e che ho puntualmente acquistato all’uscita della mostra 

 

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